martedì 31 gennaio 2017

Guida completa del medico sportivo per stare in salute





Questo è adattato da Dr. Jordan Metzl Running Strong: guida completa del medico sportivo per stare in salute e Injury-Free per la Vita.

Non si può pensare bassa della schiena ha molto di un ruolo nella corsa, ma quando si esegue, si tiene il corpo verticale, naturalmente, a volte per un tempo molto lungo.

I muscoli del core sostengono la colonna vertebrale e parte bassa della schiena, e il vostro core, fianchi, glutei, muscoli posteriori della coscia e insieme formano una grande macchina di stabilità, così la debolezza in uno qualsiasi di questi muscoli costringe gli altri a prendere l'allentamento. Se si dispone di deboli dell'anca e glutei muscoli, per esempio, in quanto diventano affaticato durante una corsa, la parte bassa della schiena è costretto a lavorare di più per mantenere in posizione verticale e stabile, e si diventa vulnerabili a lesioni.

Quali sono i principali problemi devono affrontare i corridori nella loro parte bassa della schiena? Qui ci sono tre dei temi principali:
dolori muscolari che si accende improvvisamente nella parte bassa della schiena è indicativo di uno spasmo muscolare. I muscoli si sentono come se essi hanno rinchiuso, e il dolore può essere grave e debilitante. Non si sente la caratteristica dolore lancinante di dolore sciatico o discogenico.

Dolore nella parte bassa della schiena che è associata a dolori lancinanti lungo la parte posteriore di una o entrambe le gambe indica la sciatica o dolore discogenico. Un nervo schiacciato provoca questo disagio, in modo da non provare la sensazione muscolare avvincente che vi sentireste con uno spasmo.

Se ti senti un dolorabilità generale cronica tutta l'area della parte bassa della schiena, si può avere l'artrite.

Per prevenire il mal di schiena, è necessario lavorare sulla forza e la flessibilità per tutta la catena cinetica. La colonna vertebrale e muscoli della colonna vertebrale ottenere un sacco di sostegno da vostro core. Inoltre, la tenuta e debolezza nei glutei, fianchi, quad, muscoli posteriori della coscia e avrà un impatto i muscoli della parte bassa della schiena, mettendo più pressione su quei muscoli e la loro istituzione per uno spasmo.

Se si sta cercando di risolvere questo fastidioso mal di schiena, o ancora più importante evitare che, provare i seguenti esercizi di forza.

CORRELATI: più veloce, ottenere più forte , e tenere lontano le lesioni con l' allenamento Nuova IronStrength per i corridori DVD, dal Dr. Giordano Metzl e mondo del corridore .

venerdì 6 gennaio 2017

La dieta mediterranea

La dieta mediterranea e' un potente antiageing anche per il cervello

Capace di proteggere la struttura a lungo termine

La dieta mediterranea e' un potente antiageing per il cervello © Ansa
La dieta mediterranea rallenta l'invecchiamento e protegge il cervello. Negli anziani che la seguono il cervello infatti si restringe meno rispetto a chi non l'ha adottata. Lo ha verificato uno studio dell'università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Neurology. La dieta mediterranea ha i suoi pilastri nella frutta, verdura, olio d'oliva, legumi e cereali, un moderato consumo di pesce, formaggio e vino e poca carne rossa e pollame. ''Quando invecchiamo, il cervello si restringe e perdiamo cellule cerebrali: tutto ciò influisce sulla memoria e l'apprendimento - commenta Michelle Luciano, coordinatrice dello studio - La nostra ricerca aggiunge un altro tassello ai tanti che indicano l'impatto positivo della dieta mediterranea sulla salute del cervello''.

 I ricercatori hanno raccolto le informazioni sulle abitudini alimentari di 967 persone sane di circa 70 anni. A 562 di loro hanno fatto una risonanza magnetica a 73 anni per misurare il volume del cervello, della materia grigia e lo spessore della corteccia, che è lo strato più esterno. Dopo 3 anni a 401 di loro hanno fatto una seconda risonanza magnetica, per valutare l'impatto della dieta mediterranea. Si è così visto che chi non l'aveva adottata aveva subito la perdita maggiore di volume del cervello rispetto a chi invece l'aveva seguita bene: una differenza dello 0,5% nel volume cerebrale, pari alla metà di quello che si ha col normale invecchiamento. Non è stata invece trovata una relazione tra dieta mediterranea, volume della materia grigia e spessore della corteccia, né tra il consumo di pesce e carne e cambiamenti del cervello, contrariamente a quanto rilevato da altri studi. ''E' possibile che altri componenti della dieta mediterranea abbiano questo impatto o la loro combinazione presi tutti insieme - conclude Luciano - Il nostro studio evidenzia come la dieta dia una protezione di lunga durata al cervello''.

martedì 3 gennaio 2017

Sport e benessere




Attità fisica: il 23% degli adulti e l’80% degli adolescenti “non si muovono”!


Porto all’attenzione dei miei lettori un interessante articolo apprezzato qualche giorno fa su di una pubblicazione di settore, che fotografa l’attuale predisposizione della popolazione all’attività fisica costante e regolare.




Nonostante i molti stimoli alle pratiche sportive che arrivano dai medici e dai media, specie in prossimità dei giochi olimpici, di fatto una buona fetta della popolazione mondiale non pratica mai attività fisica. Quella della sedentarietà quasi assoluta è una vera e propria pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha effetti importanti sulla salute. A fare il punto, a pochi giorni dall’inizio dei Giochi di Rio 2016, è la rivista Lancet, che dedica uno speciale all’argomento.


Linee guida attività fisica

Le linee guida raccomandano per gli adulti 2,5 ore di movimento moderato o 75 minuti di attività fisica intensa a settimana ed un’ora al giorno per i ragazzi tra gli 11 e 17 anni, ma il 23% degli adulti e l’80% degli adolescenti in età scolare è fisicamente inattivo. Dal 2012, anno delle Olimpiadi di Londra, progressi sono stati fatti nei programmi nazionali di sorveglianza, adozione di politiche nazionali ed interventi per favorire l’esercizio fisico, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito, ma si tratta di risultati ancora insufficienti e modesti secondo Lancet. Anche se l’80% dei paesi segnala di avere politiche e piani nazionali per il movimento, solo il 56% ha fatto degli interventi operativi. Tutto questo ha un forte impatto sulla salute.

Movimento delle braccia durante la corsa

Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte, ogni parte del corpo riveste un ruolo importante durante la corsa. In questo articolo vog...